Paolo Parisi (Catania, 1965), lives and works in Florence. He is co-founder of the artist-run space “Base / Progetti per l’Arte” in Florence. Experiencing art as a cognitive act through its various materials and processes, the variation of perception and the formation of a personal point of view are fundamental elements in Paolo Parisi’s work. Daylight passing through coloured glass is transformed, imbuing everything it touches with a new and diverse shade. Ultra-sound allows us to hear the movements recorded under the surface of volcanoes. Sculpture, shaped from sheets of corrugated cardboard, can be explored from within, as in a natural cavity. Painting, the principal reason and mainstay of his work becomes a liaison between painting, sculpture and the blending of both in space through the traced perspectives of a collective, elementary geography. Paolo Parisi from the beginning has explored abstract painting to reflect on ways of seeing and has used monochrome to create a physical experience, transforming architectural space and establishing a new rapport between the container and its contents. In the works from 1993 (Rilievi) he transformed some nautical charts with clay and his fingertips, projecting them onto a canvas. Afterwards these were treated so as to maintain unaltered the clay’s natural color. It was a gesture that repeated a pre-existing image in order to re-appropriate, in a tactile way, the spaces, thus rendering a “new image of the world”. Via a series of signs that produced reality as interpreted in the image, Parisi reached the physical realm of painting, its essence and its tautology. The artwork never appears the same as itself because it depends on the position and the gaze used by the viewer.
From the beginning of the 1990s, he exhibited in numerous galleries and museums in Italy and abroad. His work was exhibited in 2006 at the Städtische Galerie im Lenbachhaus, München, in a personal exhibition entitled “Observatorium – Gegen den Strom / Observatory (Against the Stream)”. In the same year he participated in the group exhibition “The Interim is mine” at Galleria Civica Montevergini, Siracusa and at “Metropolitanscape”, Palazzo Cavour, Turin. In 2007 his work was included in “Good Morning Babilonia” at Primo Marella Gallery, Bejing and in “Geografie” at Via Nuova Arte Contemporanea, Florence as well as in the project “Fuori contesto” an event of Manifesta 7, Trento, Bolzano and Rovereto. In 2008 he realized the solo show entitled “Observatorium (museum)” at Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato and the sound performance “Nomi dei colori classici (Sinfonia)” for the exhibition “Per adesso noi siamo qua”, at Villa Romana, Florence. From 2007 to 2009 he participated in the traveling exhibition, “Italian Genius Now”, curated by Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, at the Museum of Fine Arts, Hanoi, White House, Singapore, Korean Design Center, Seoul, Italian culture institute, Tokyo and MACRO, Rome. In 2010 his work was presented at Magazzino d’arte Moderna in Rome in the exhibition “Untitled # 1. Landscapes / (confini in disordine)” and “Niente Da Vedere Tutto Da Vivere” for the XIV International Sculpture Biennale of Carrara. In the same year he realized the installation “The problem of Sharing the Available Space compared to the Color of the Painting. …and the Atmospheric Dust”, a new work inspired by a reflection on modernism and on twentieth century painting, for the group show “Alla Maniera d’oggi. Base a Firenze”, in Florence. In 2011, in addition to his participation in “Broken Fall (Organic)” at the Enrico Astuni Gallery of Bologna and the creation of “Observatorium (Blu.Tally)”, a new sound work for the entrance of the Riso Museum in Palermo, Parisi realized the installation “Commonplace (Unitè d’habitation)”, specially conceived for the Fondazione Brodbeck in Catania. In 2013, following the artist residency in Paris with the support of DENA Foundation and the Riso Museum in Palermo, he made the film “Untitled – postcards (Movie)” which was consequently exhibited at CNEAI, Chatoux, Paris (2013 ); at Klaipeda Culture Communication Center, Klaipeda (2013) and at the same Museum of Modern and Contemporary Art Palazzo Riso in Palermo (2014). In 2015 his work was included in the exhibition “Masterpieces from the Farnesina Collection. A Glance at Italian Art from the Fifties to the Present Day” at MSU, Museum of Contemporary Art, Zagreb (HR).

From 1993 to 2010, he taught Graphic Arts at the Academy of Fine Arts in Bologna. In 2010, he began his tenure as Professor of Graphic Arts at the Academy of Fine Arts in Florence. Between 2001 and 2003 he taught as an assistant to Giulio Paolini in the Workshop of Artistic Expression and Techniques for the two year specialisation programme at the Faculty of Art and Design at IUAV in Venice.

Paolo Parisi, Catania (1965), vive e lavora a Firenze, è tra i fondatori dello spazio Base / Progetti per l’arte. L’esperienza dell’arte come atto cognitivo, la variazione della percezione e la formazione di un proprio punto di vista sono aspetti fondamentali dell’opera di Paolo Parisi. Una determinata colorazione delle vetrate consente di trasformare la luce del giorno in un altro colore. Il suono registrato dalle sonde collocate sotto la crosta dei vulcani può rendere udibile il movimento della materia. La scultura, realizzata a strati di fogli di cartone ondulato, può essere praticata al suo interno, come se fosse una cavità naturale. Il lavoro di Paolo Parisi riflette sulla pittura e sulle relazioni che essa può stabilire con ciò che le sta intorno. Il concetto di abitabilità della pittura, insieme alla riflessione sullo status ontologico del mezzo pittorico, è uno dei temi ricorrenti della sua ricerca. Paolo Parisi sin dall’inizio della sua ricerca riflette sui meccanismi della visione, rendendo la fruizione del suo lavoro un’esperienza fisica e stabilendo forti relazioni tra contenuto e contenitore. Sin dai primi esordi, la ricerca dell’artista appare incentrata sul rapporto tra la scientificità di un assunto iniziale e la nascita miracolosa dell’immagine artistica. Nei lavori del 1993 (“Rilievi”) trasforma alcune carte nautiche con i polpastrelli e l’argilla che proietta sulla tela. Successivamente esse vengono trattate affinché possano trattenere inalterato il colore naturale dell’argilla. Si tratta di un gesto che ricalca le immagini preesistenti per una riappropriazione tattile dei luoghi, fornendo, in tal modo, una “nuova immagine del mondo”. Attraverso una serie di segni che producono la realtà interpretata in immagine, Parisi giunge alla dimensione fisica della pittura, alla sua essenza e alla sua tautologia. L’opera d’arte non appare mai uguale a se stessa, poiché dipende dalla posizione e dallo sguardo che l’osservatore le attribuisce.
A partire dall’inizio degli Anni ’90 ha esposto in numerose gallerie e musei italiani ed esteri. È del 2006 la personale alla Städtische Galerie im Lenbachhaus di Monaco dal titolo “Observatorium – Gegen den Strom” e la partecipazione alle mostre collettive “The Interim is mine” alla Galleria Civica Montevergini di Siracusa e “Metropolitanscape” al Palazzo Cavour di Torino. Nel 2007 partecipa alle mostre “Good Morning Babilonia” presso la Primo Marella Gallery di Pechino e “Geografie”, presso Via Nuova Arte Contemporanea di Firenze. Nel 2008 realizza la mostra personale “Observatorium (Museum)” al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e l’azione sonora “Nomi dei colori classici (Sinfonia)” per la mostra “Per adesso noi siamo qua”, a Villa Romana di Firenze. Dal 2007 al 2009 partecipa alla mostra itinerante, “Italian Genius Now”, promossa dal Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, presso il Museum of Fine Arts di Hanoi, la White House di Singapore, il Korean Design Center di Seoul, l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e il M.A.C.RO di Roma. Del 2010 sono le partecipazioni a “Senza Titolo #1. Landscapes / (confini in disordine)” presso il Magazzino d’arte moderna di Roma e a “Niente Da Vedere. Tutto Da Vivere”, all’interno della  XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara. Nel 2010 realizza l’installazione sonora “Il problema della condivisione dello spazio disponibile in architettura e rispetto al colore della pittura. …e il pulviscolo atmosferico”, un’opera inedita ispirata ad una riflessione sul modernismo e sulla pittura del Novecento per la mostra collettiva “Alla maniera d’oggi. Base a Firenze”. Nel 2011, oltre alla partecipazione a “Broken Fall (Organic)” presso la  Galleria Enrico Astuni di Bologna e alla realizzazione di “Observatorium (Blu.Tally)”, un’opera sonora realizzata presso il Museo Riso di Palermo, realizza l’installazione “Commonplace (Unitè d’habitation), appositamente concepita per la Fondazione Brodbeck di Catania. Nel 2013, a seguito della residenza svolta presso il Centre International Les Recollets di Parigi con il supporto della DENA Foundation e del Museo Riso di Palermo, realizza il film “Untitled – postcards (Film)” poi esposto al CNEAI, Chatoux, Parigi (2013); al Klaipêda Culture Communication Center di Klaipêda (2013) e allo stesso Museo d’arte Moderna e Contemporanea Palazzo Riso di Palermo (2014). Nel 2015 il suo lavoro è incluso nelle mostre “Capolavori dalla collezione Farnesina. Uno sguardo sull’arte italiana dagli anni Cinquanta ad oggi” presso il Museo d’Arte contemporanea MSU di Zagabria e “Le stanza d’Aragona. Pratiche pittoriche all’alba del nuovo millennio”, presso il Villino Favaloro di Palermo.

Dal 1993 è docente all’Accademia di Belle arti di Bologna e dal 2010, fino ad oggi, di Firenze. Dal 2001 al 2003 ha collaborato alla didattica del Laboratorio di Giulio Paolini presso la Facoltà di Design e Arti dello IUAV di Venezia.