Paolo Parisi, “Drops (between red and violet / night and day), 2005
Olio tra due lastre di plexiglass forate, cm 81x176 (porta);
plexiglass rosso fluo, due elementi, cm 30x74 ciasc. (finestra).
La porta in vetro d’accesso al vano cannoniere della torre di Sud-Est della Rocca di Imola viene sostituita con un’altra dalle identiche misure, costituita da due lastre di plexiglass sovrapposte. Queste sono tenute insieme dal colore ad olio steso a rullo (rosso-violetto). Attraverso la sovrapposizione delle due lastre, col colore ancora fresco, il colore si schiaccia fuoriuscendo dai bordi. Le due facce della porta, l’interna e l’esterna, sono riflettenti e specchianti.
Drops sono dei fori praticati su entrambe le lastre, coincidenti nella sovrapposizione, e realizzati a partire dalla forma di gocce di colore cadute su una superfice orizzontale.
I fori sono quindi delle gocce che non obbediscono più alla forza di gravità, e che appaiono in negativo rendendo visibile l’interno della stanza e configurando un nuovo universo stellato.
I vetri della finestra sono sostituiti con altri colorati con il colore opposto (rispetto alle frequenze della luce visibile) a quello utilizzato per la porta (rosso arancio).
Si determina una sovrapposizione e un rimbalzo continuo tra la visione artistica e l’esperienza reale: il risultato è una terza immagine colorata che, inglobando al suo interno un volume preesistente, da vita ad un “quadro” praticabile e in continuo mutamento percettivo (giorno-notte, interno-esterno, pieno-vuoto, assenza-presenza).
La porta, e la finestra, mantengono inalterate le funzioni di accesso allo spazio trasformato